
C’era una volta una mucca su un tetto che mangiava l’erbetta tenera che spuntava dalla grondaia, passeggiando con disinvoltura sulle tegole.
Di notte contava le stelle e di giorno giocava a dare un nome alle nuvole in base alla loro forma.
E poi ancora parlava con gli uccelli appollaiati sui fili elettrici che costeggiavano la casa e guardava il mondo dall’alto, in breve, se la spassava !
Sembrerà strano ma nessun animale si accorse della mucca sul tetto per molto molto tempo, gli uccelli, gli unici con cui la mucca si trovava a chiacchierare, sanno essere discreti e comprendono il desiderio di chi, nato senza ali, voglia avvicinarsi il più possibile al cielo nel modo che può.
Così la nostra amica non era nulla di eccezionale, solo un altro uccello come loro ma nato in un corpo di mucca.
‘Capita!’, dicevano cinguettando e poi sbattevano le ali e volavano via.
Una mattina però uno scoiattolo, tutto indaffarato a ripulire la sua tana ricavata in una quercia che cresceva vicino al tetto della mucca, la vide.
‘Per mille ghiande!’ esclamò ‘ e quella cos’è?’
Tanto era incredibile che una mucca se ne stesse placida su un tetto a ruminare l’erba e guardare il cielo che lo scoiattolo credette di averla immaginata, così scese di corsa dal suo albero e raggiunse la casa.
La mucca c’era, nessun dubbio!
‘Mucca, mucchina’ disse il piccolo roditore con fare garbato per non spaventarla ‘ come hai fatto a salire lassù?’
Questa si sporse appena dalla sua postazione e lo guardò sorridendo senza dire nulla.
‘Incredibile!’, esclamò lo scoiattolo sempre più agitato.
‘Lo sai, vero che se cadi da lì potresti farti un gran male… tranquilla, ci penso io!’ e corse via, alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarlo a farla scendere.
La mucca sospirò e tornò ad occuparsi delle sue cose.
Non passò molto tempo che lo scoiattolo tornò seguito da una puzzola annoiata sicura che il suo amico le stesse facendo uno scherzo dei suoi.
‘Vuoi sbrigarti o no? Non ti rendi conto che è una questione della massima urgenza!’ diceva lo scoiattolo saltellandogli intorno, ‘Una mucca sul tetto, capisci?’
‘Sì, certo…come se fosse possibile! Ma ti avverto, se mi hai portato via da quel melo carico di frutti per giocarmene una delle tue, entro nella tua tana e la impuzzo così tanto che non saprai dove passare l’inverno, parola di puzzola!’
Così dicendo arrivarono alla casa, bastò sollevare lo sguardo e…
‘Per mille puzzette!’ esclamò la puzzola che si avvicinò cercando di attirare l’attenzione della mucca.
‘Mucca, mucchina’ disse la puzzola schiarendosi la voce ‘ cosa ci fai sul tetto?’
Anche stavolta non ci fu risposta solo un tenero sorriso.
I due amici si interrogarono sul da farsi ed in men che non si dica chiamarono in raccolta tutti gli animali che poterono, non c’era tempo da perdere: la mucca doveva essere salvata!
Chiunque raggiungeva la casa e sollevava il capo vedendo la mucca si sentiva in diritto di chiederle il perché ed il per come del suo starsene sul tetto ed ognuno di loro immaginava il modo di portarla in salvo.
La mucca li guardava divertita senza proferire una parola.
Il cavallo, l’orso e la pecora proposero di utilizzare una grossa mongolfiera sulla quale farla salire che con il suo peso anziché volare sarebbe planata a terra.
Ma a tutti parve un piano poco pratico.
Il toro, il cane ed il castoro invece suggerirono di costruire uno scivolo da affiancare al tetto in modo che la mucca potesse scivolare comodamente giù, sana e salva.
‘Una buona idea’ disse il cavallo ‘ c’avevo pensato anch’io…’ e tutti a ridere e prenderlo in giro ricordandogli della mongolfiera.
Intervenne poi l’antipatico serpente che propose di legarle tanti palloncini intorno alla vita.
‘Ma così volerà via, poverina!’ disse lo scoiattolo.
‘Divertente, no?’ chiese il serpente.
‘No, per niente!’ risposero tutti in coro ed il rettile strisciò via ridacchiando al pensiero della mucca volante.
Visto il baccano che gli animali facevano uscì dalla casa un bimbo che prima guardò loro poi il tetto ed infine disse alla mucca: ‘Scendi, per favore.’
E fu così che in un balzo la nostra amica scese dal tetto.
Semplicemente.
Dopo un primo istante di silenzio, gli animali iniziarono ad applaudire, ‘Prodigio!’ esclamavano ed ancora ‘La mucca è salva!’, ‘Viva la mucca salterina!’, qualcuno disse anche ‘Ancora, bis, un altro salto!’ ma fu fermato subito dagli altri che temevano la mucca sarebbe risalita sul tetto per tornare punto e a capo.
‘Mucca, mucchina…’ le chiese lo scoiattolo a nome di tutti ‘ come hai fatto a fare un salto simile senza romperti una zampa ma soprattutto come hai fatto a salire sul tetto, vuoi risponderci adesso? Eravamo tutti molto preoccupati per te!’
Finalmente la mucca parlò: ‘Non c’è nulla di cui preoccuparsi, piccoli amici.
Vedete, osservando il cielo ho capito che se si guardano le cose che accadono senza porsi troppe domande si diventa leggeri e se si è leggeri si possono fare salti sempre più grandi, sempre più lunghi.
Scendo dal tetto quando un amico mi invita gentilmente a farlo, risalgo quando ne ho voglia, libera da domande sul perché e per come delle cose, spontaneamente le vivo.’
Silenzio.
Si fece avanti la puzzola: ‘Sì, però, mucca mucchina, quelle come te non possono vivere sui tetti ma devono stare con le zampe ben piantate a terra, lo sanno tutti’.
‘E perché mai?’ chiese ancora la mucca.
Nessuno rispose.
Così si fece avanti la timida capra: ‘Amica, saresti così gentile da insegnare anche a me ad essere leggera?’
‘Anche a me, anche a me!’ dissero il cavallo, la pecora, il cane, il toro e tutti gli animali a quattro zampe presenti.
‘Certo!’
E fu così che in breve tempo tutti gli animali furono in grado di salire e scendere dal tetto.
Come? Era facile, bastava guardare il cielo, non farsi troppe domande e sorridere sempre, proprio come faceva la mucca.
Bellissima fiaba e grande lezione di vita! Bravi!
Grazie,Mimi!
Fiaba profonda, grazie del sorriso che mi hai donato!
Grazie, Adriana, a breve nuove storie!
Ti capita, inaspettatamente, di fare (o ri-fare) un bell’incontro, di guardare le cose che succedono ( e sono successe).
E diventare leggera.
Grazie Barbara
Grazie a te,Cristina, nelle migliori fiabe come nelle amicizie più care ci si perde sempre un po’ per poi ritrovarsi.
Bella fiaba!
Grazie mille, Giulio, è bello sapere che c’è chi ama leggere fiabe, resta nei paraggi, ne sono in arrivo delle altre!
Fiaba originale!
Fantasiosa ed originale questa fiaba!
Brava, bella fiaba!
Brava ! Mi piace.
Vera fiaba,brava continua……