Ci sono fiabe che non ci lasciano mai, tenere o spaventose, divertenti o malinconiche, si fanno spazio dentro di noi e docilmente attendono che le si visiti ancora, certe che torneremo ad accarezzarle di nuovo, in veglia o nel sogno.
Lo stesso accade per le illustrazioni; scritte in un linguaggio di linee e colori, ci accompagnano nel nostro cammino di piccoli grandi viandanti.
In questa rubrica le fiabe cedono il passo alle illustrazioni divenendone l’appendice che non spiega ma immagina con le parole il prima ed il dopo raffigurato nello ‘scatto’ dell’illustratore.
Un modo al contrario di entrare nel mondo del fiabesco, passando dalla porta dell’immagine per poi lasciarsi cullare dalle parole che questa ha ispirato.
Un esperimento di scrittura e più ancora un tributo agli illustratori di ieri e di oggi che con le loro matite hanno saputo disegnare un mondo onirico che tutti ci abita e che, proprio come le fiabe, non ci abbandona mai.