Questa è una fiaba che celebra la nascita di un bimbo tanto desiderato ed accolto con gioia da una giovane coppia di mamme.
Una loro cara amica ha scelto di donarla a questa bella famiglia appena nata ed io sono stata felice di accogliere la sua richiesta e scriverla.
Nella storia le mamme sono bimbe coraggiose e coriacee, la committente una saggia fata, il bimbo un magico bagliore.
Buona lettura!
C’era una volta,
un regno tanto lontano circondato dal mare e composto da piccole isole, tutte diverse tra loro per forma e dimensioni.
In una di queste viveva una bimba dai capelli color del grano, A. che adorava stendersi la notte sulla tenera erbetta della sua isola ed osservare il cielo lasciandosi rapire dalla bellezza delle costellazioni.
Su un’altra isola, dall’altra parte del mare, F., occhi scuri e vispi, faceva lo stesso e come la piccola A. non poteva fare a meno di chiedersi se fosse sola in quella osservazione che la incantava e la faceva sognare.
Una notte un bagliore repentino illuminò il cielo ed entrambe le bimbe, ognuna sulla propria isola, videro una stella accecante scendere in picchiata e finire in acqua.
Non era una stella cadente, no, qualcosa di immensamente più luminoso che sembrava aver scelto di scivolare dal cielo per incontrare il mare e lì fermarsi.
La sua discesa somigliava alla danza delle foglie che planano leggere dal ramo che le ha ospitate fino a raggiungere la terra o, più ancora alla spuma delle onde che come piuma le sovrasta e docile, una volta a riva, si lascia scivolare sulla sabbia, divenendone parte.
Quel volo poderoso appariva come un messaggio, un richiamo lanciato a chi osservava quella splendida luce…impossibile resistergli!
Mai A. e F. erano state spettatrici di una tale meraviglia e cogliendone l’unicità e la magia non poterono fare a meno di voler raggiungere quel Bagliore, dovunque esso fosse.
Il giorno successivo A. si tuffò nel mare, mentre F. salì sulla piccola zattera che aveva costruito durante la notte e si misero in viaggio verso il luogo ignoto in cui lo splendido Bagliore era caduto.
Di giorno viaggiavano, la notte, ospiti nelle isole che incontravano guardavano verso il Bagliore che non più dal cielo ma dal fondo del mare continuava a brillare ed incantarle.
Quante avventure e quanto mare, quante meravigliose creature incontrarono nei loro rispettivi viaggi!
Sirene bellissime che col loro canto invitavano a fermarsi sui loro scogli, delfini giocosi che danzavano sul pelo dell’acqua come leggiadre étoiles, capricciose stelle marine che solo a patto di storielle divertenti indicavano la direzione giusta per raggiungere il Bagliore.
E poi ancora grandi creature del mare mai viste prima, alcune bonarie, altre terribilmente minacciose, pronte a mangiare le piccole in un sol boccone se solo il loro coraggio ed ingegno non le avesse sostenute!
Sulle isole poi incontrarono altre bimbe, si stava così bene in compagnia di alcune di loro che alle piccine, ormai stanche del lungo girovagare, sembrava quasi che scorgere di notte dalla lontana il Bagliore bastasse perché sarebbe stato troppo difficile raggiungerlo.
In quei momenti di confusione e sconforto uno spirito d’acqua e piume le raggiungeva sempre: Milly, una fata colma di magia, forte e tenera al contempo, sussurrava loro la storia di una bimba che dall’altra parte del mare era partita per raggiungere il Bagliore e quante peripezie stava vivendo, quanto valeva la pena continuare per poterla incontrare!
Così A. e F., pur lontane ma incuriosite dai racconti della fata, ritrovavano la forza di proseguire il loro viaggio solitario.
Passarono gli anni e le due bimbe ormai grandi avevano percorso centinaia di chilometri ed erano ad un passo dalla Luce accecante che tanto avevano desiderato.
A. arrivò per prima, prese fiato e si immerse fino al fondo del mare con le braccia tese verso lo Splendore che brillante l’attendeva ma quando lo raggiunse e l’afferrò si accorse di non avere più forze per risalire in superficie, imprese tanto grandi infatti possono essere portate a termine solo in due.
Fu allora che un’ombra velò il mare, la zattera di F. aveva raggiunto anch’essa il Bagliore e con tutta la sua forza afferrò A., la sollevò e la portò in salvo assieme alla splendida Luce che entrambe anelavano.
Un’ isola disabitata le ospitò: chiacchiere infinite, risate, dolcezze unirono le coraggiose bimbe, ormai donne, il meraviglioso Bagliore che chiamarono Leonardo divenne la loro gioia…e tutti e tre vissero per sempre felici e contenti.